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Assegno da 3000 euro per tutte queste mamme: è confermato

Nella prossima Legge di Bilancio, verrà confermato il Bonus Mamma Lavoratrice, decontribuzione che permette di avere una busta paga più alta.

Il Governo è impegnato per definire la Manovra 2025 e le indiscrezioni in merito si susseguono in attesa di capire quali saranno le novità e le misure che verranno inserite. Da quanto emerge al momento, pare che il Bonus Mamma Lavoratrice sarà confermato anche per il prossimo anno.

Bonus Mamma lavoratrice, confermato lo sgravio fiscale (Mammeincucina.it)

Si tratta della decontribuzione, introdotta lo scorso anno, per le lavoratrici dipendenti che può arrivare sino a 3mila euro all’anno. Il bonus, che permette di avere una busta paga più alta, però, potrebbe subire delle modifiche per quanto riguarda i requisiti di accesso, mentre non verranno variati gli importi e le modalità di erogazione.

Bonus Mamma Lavoratrice, confermato lo sgravio fiscale per il 2025: i requisiti

All’interno della Legge di Bilancio 2025, salvo clamorose sorprese, dovrebbe essere confermato il Bonus Mamma Lavoratrice, misura introdotta nel 2023 per incentivare la natalità. Questo bonus prevede un esonero contributivo sulla retribuzione sino ad un massimo di 3mila euro all’anno per le dipendenti a tempo indeterminato, sia nel settore privato sia nel settore pubblico. Nel dettaglio, lo sgravio fiscale è suddiviso in 12 rate mensili da 250 euro, per un massimo di 3mila euro, circostanza che porta ad avere uno stipendio netto più alto.

Bonus Mamma lavoratrice, le novità per il 2025 (Mammeincucina.it)

Lo scorso anno era destinato alle madri con almeno due figli, purché il più piccolo fosse di età inferiore ai 10 anni, mentre nel 2025 varrà soltanto per le lavoratrici con almeno tre figli, e sino a quando il figlio più piccolo non avrà compiuto i 18 anni di età. Escluse dalla decontribuzione in questione le lavoratrici autonome o parasubordinate e le collaboratrici domestiche, anche se il Governo potrebbe decidere di estendere la misura con l’obiettivo di combattere la denatalità nel nostro Paese.

Per richiederlo, non cambiano le modalità. Le lavoratrici che rispettano i requisiti previsti per la decontribuzione, dovranno comunicare la richiesta fornendo i dati ed il codice fiscale dei figli al proprio datore di lavoro che, a quel punto, inserirà le informazioni nelle dichiarazioni contributive. In alternativa, le lavoratrici potranno usufruire dell’applicazione “Utility esonero lavoratrici madri” messa a disposizione dall’Inps per semplificare la procedura. Attraverso la piattaforma si potranno fornire all’istituto di previdenza sociale tutte le informazioni per accedere allo sgravio che sarà valido per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026.

Marco Sparta

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