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Lavi il pollo nel lavello della cucina prima di cuocerlo? Smetti subito, è molto rischioso

Lavare il pollo nel lavello della cucina prima di cuocerlo è un’abitudine molto diffusa quanto rischiosa per la tua salute e quella della tua famiglia. Se lo fai devi smettere subito, ti spieghiamo il motivo

Quando andiamo a fare la spesa, soprattutto in questo momento di pandemia, la cosa che ci viene in mente prima di riporre gli alimenti nel frigorifero o prima di cucinarli, è di lavarli bene sotto l’acqua corrente del lavello, pensando così di eliminare possibili virus o batteri presenti sul cibo, in modo che questi non si propaghino poi nelle nostre dispense o nel nostro frigorifero.

Se questa è una sana abitudine per quanto riguarda ad esempio gli ortaggi, soggetti a diversi ‘tastamenti’ di sconosciuti nei supermercati prima di arrivare nelle nostre case, è altrettanto sbagliato farlo se parliamo di un alimento nello specifico: il pollo. Vi spieghiamo il motivo

Lavi il pollo prima di cucinarlo? Ecco perché è una cattiva abitudine che ti espone a rischi molto alti

Il pollo, come anche il latte, i molluschi o le uova, o come vi abbiamo detto nel precedente articolo degli alimenti contaminati, possono contenere o essere contaminati da alcuni batteri molto pericolosi, come la salmonella o il campylobacter. Quest’ultimo ha delle conseguenze molto fastidiose sull’uomo se ne viene a contatto: diarrea, vomito, mal di testa, febbre o dolori intestinali, sono solo alcuni dei sintomi che potremmo manifestare una volta venuti a contatto con questo batterio, contraendo una malattia infettiva che si chiama compilobatteriosi.

Un rapporto realizzato dal Department of Agriculture statunitense e dalla North Carolina State University, mette in evidenza questo rischio: di solito i sintomi sopra citati, compaiono qualche giorno dopo l’assunzione dell’alimento contaminato e scompaiono nell’arco di una settimana. A pagarne maggiormente di danni, con complicazioni più gravi, di solito riguarda una minoranza delle persone infette, spesso bambini, anziani e soggetti con sistema immunitario compromesso.

Tra tutti gli alimenti che vi abbiamo citato, di solito il pollame è quello che riscontra maggior veicoli di infezione: il batterio, presente in alcuni allevamenti, può trasmettersi alla carne nella fase di macellazione, poiché la carne in quel momento può venire a contatto l’intestino dell’animale e quello che contiene, compreso il batterio.

Cosa fare se si deve consumare del pollo in casa e come conservarlo

Foto da Adobe Stock

Il consiglio degli esperti, quindi, è quello di riporre il pollo ancora crudo nei ripiani più bassi del frigo e coprirlo ermeticamente, in modo che non ci sia una contaminazione a ‘cascata’ all’interno del frigorifero a causa per esempio di sgocciolamenti della carne su altri alimenti. Inoltre è fondamentale non lavarlo nel lavello della cucina perché con questa operazione rischieremmo inconsapevolmente di contaminare la superficie del lavello stesso con il batterio e con esso anche tutti gli utensili che si trovano in quel momento al suo interno.

Importante è anche, non appena avremmo messo un piatto o un coltello a contatto con la carne cruda del pollo, lavarli con del sapone prima di riporli in qualsiasi altro luogo, per cercare di arginare il più possibile un’eventuale contaminazione. Stesso discorso vale anche per le nostre mani: una volta messo in padella o al forno il pollo, prima di toccare qualsiasi altra cosa è fondamentale sciacquarle bene con del sapone, per evitare di toccare superfici o peggio ancora il nostro volto o quello dei nostri figli.

Ma niente paura o panico, se mai il vostro pollo dovesse essere contaminato basterà cuocerlo ad alte temperature, senza lasciare parti della carne crudi o al sangue, per eliminare i germi, batteri e virus ed assaporare questa carne così tanto diffusa nelle nostre ricette.

Silvia

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