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Cibi e disturbi del comportamento nei bambini: ecco come lo influenzano

Ci sono dei cibi che influenzano il comportamento dei nostri bambini portandoli ad avere dei disturbi. Scopriamo quali sono gli alimenti da tenere d’occhio.

Forse non tutti sanno che alcuni cibi, se assunti in gran quantità, possono provocare disturbi del comportamento nei bambini. Si tratta molto spesso di alimenti pensati per i piccoli e che ingenuamente riteniamo siano innocui. In realtà dobbiamo invece fare estrema attenzione a quello che offriamo ai nostri figli. 

Alcuni cibi, infatti, possono alterare il loro umore, rendendoli ad esempio nervosi, iperattivi o al contrario stanchi, annoiati e sonnolenti. Addirittura, secondo alcuni esperti, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (o ADHD) e la sindrome da deficit di attenzione (ADD), patologie neurologiche e comportamentali che causano difficoltà di concentrazione, impulsività ed attività motoria eccessiva, siano correlate all’alimentazione. 

Scopriamo allora quali sono i cibi da tenere d’occhio e che possono essere causa di disturbi a livello comportamentale nei bambini. 

Ecco i cibi da tenere d’occhio e che possono causare disturbi del comportamento nei bambini

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Se ultimamente vi è capitato di vedere spesso vostro figlio iperattivo e nervoso o al contrario stanco e annoiato la causa potrebbe anche essere l’alimentazione. Ci sono infatti alcuni cibi che se consumati eccessivamente possono contribuire ad accentuare i disturbi a livello comportamentale. 

1) Tra gli alimenti incriminati al primo posto troviamo lo zucchero raffinato. Caramelle, dolci, bibite gassate e zuccherate, succhi di frutta, sono tutti alimenti che apparentemente pensiamo possano essere innocui ma in realtà contengono una grossa quantità di zuccheri. L’organismo umano non è predisposto ad assumere grossi quantitativi di questa sostanza. Con la raffinazione degli alimenti introduciamo invece sempre più zuccheri nel nostro organismo che generano uno stress enorme, mettendo a dura prova l’apparato endocrino, immunitario e il cervello. Lo zucchero inoltre, è il principale indiziato nei disturbi di iperattività e agitazione dei più piccoli. Assumendo grandi quantità di zuccheri i bambini possono andare incontro anche a stati depressivi, problemi di sonno e difficoltà di apprendimento.  

2) Conservanti. Nitriti, nitrati, glutammato sono assolutamente sconsigliati nella dieta dei più piccoli. Queste sostanze infatti li rendono nervosi e iperattivi. 

3) Caffeina. Questa sostanza non è contenuta solo nel caffè, che di sicuro nessuna mamma somministrerà ai propri figli, ma in tanti altri alimenti o bevande di cui nemmeno siamo a conoscenza. Qualche esempio? Le bevande a base di cola, ma anche il tè, la cioccolata, prodotti da forno confezionati, gelati, caramelle, dolciumi vari. Cerchiamo quindi di minimizzare il consumo di questi alimenti altrimenti i nostri figli introdurranno anche altre sostanze indesiderate, come appunto la caffeina, che potrebbero contribuire a generare in loro ansia e nervosismo.

4) Coloranti artificiali. Molto spesso alcuni cibi contengono coloranti artificiali. Queste sostanze possono portare mal di testa, iperattività e ansia generalizzata nei bambini. Dunque è sempre meglio controllare le etichette dei cibi e leggere gli ingredienti da cui sono composti. I coloranti artificiali a volte si nascondono anche dentro a cibi impensabili come yogurt o pane.

5) Dolcificanti artificiali. Non da meno sono questi dolcificanti alternativi allo zucchero raffinato. Secondo alcuni esperti non sono solo dannosi per i bambini ma anche per gli adulti. Producono infatti dei cambiamenti biochimici nell’organismo danneggiando le funzioni cognitive. Addirittura c’è chi li definisce come sostanze neuro-tossiche. Tra questi l’aspartame, è uno dei più utilizzati e lo troviamo negli yogurt magri, nelle bevande light o dette a zero calorie, nelle gomme da masticare e nelle caramelle senza zucchero, solo per citarne alcuni. Pur non essendo vietato il suo consumo, è però al centro di numerosi dibattiti. In ogni caso la dose giornaliera consigliata di aspartame è di 40 mg per ogni chilo di peso corporeo.

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La vita moderna spesso ci porta ad avere poco tempo e ad essere sempre di corsa. Ecco perché capita sempre di più di consumare cibi veloci, e di conseguenza poco sani, al posto di alimenti naturali e genuini. Di sicuro dovremo essere noi mamme le prime a dare il buon esempio ai nostri figli, consumando frutta e verdura e portando a tavola alimenti non raffinati e cucinati in maniera salutare

In secondo luogo se avvertiamo che i nostri figli abbiano un comportamento diverso, e mostrino segni di iperattività, nervosismo e depressione teniamo un diario e scriviamo cosa mangiano. In questo modo potremo capire se il loro atteggiamento può dipendere o meno da quello che hanno consumato. Del resto la salute passa anche dalla tavola!

 

 

 

 

 

 

Cristina Biondi

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